Massimo Cigana nasce a Mestre a due passi da Venezia nel Maggio del 1974 con una particolare predisposizione per lo sport ed in particolare per quello a lunga durata.

Quella che segue è la sua storia “sportiva”, gioie e dolori di un atleta dotato di grande determinazione e forza di volontà. Una carriera non facile ma sempre vissuta da protagonista anche quando la vita gli ha posto davanti realtà dure da interpretare.

Comincia la sua attività sportiva praticando per due anni ginnastica artistica poi decide di cambiare sport andando a vedere le gare ciclistiche del fratello, di due anni più grande, all’età di dieci anni nel 1985.
Cominciano le vittorie nella categoria allievi poi passato juniores all’età di 17 anni cominciano le convocazioni per le gare internazionali più importanti.

Passa nella categoria dilettanti dopo numerosissimi piazzamenti incomincia a vincere al terzo anno per poi migliorare di anno in anno..

..fino all’annata migliore nel 1998 dove vince 7 gare internazionali e si piazza 2do al Giro d’Italia ..

…che gli vale il contratto per passare professionista nel 2000 nella Mercatone Uno alla corte di Marco Pantani.

Passato professionista nonostante l’attività di gregariato grazie ai numerosi prestigiosi piazzamenti risulta essere tra i migliori neo professionisti al mondo.

Il 2 Giugno 2001, al secondo anno con già in testa l’obiettivo principale il Tour de France, cade rovinosamente durante una discesa quando stava lottando per le prime posizioni della classifica generale della Bicicletta Basca compromettendo definitivamente la sua carriera.

Il responso della caduta dice: frattura scomposta di due vertebre sacrali, frattura scomposta del coccige del bacino del radio e dell’ulna con lesioni a livello del sistema nervoso e muscolare delle gambe. Trascorre 66 giorni a letto immobile perdendo chili e muscoli arrivando ben al di sotto dei 60 kg.

Non si perde d’animo e si mette a lavorare per ritornare in forma fra sedute di isocinetica, ore di ginnastica in piscina, camminate in acqua in spiaggia e migliaia di gradini delle scale al giorno.

Ritorna a gareggiare per il giro della Lombardia ad ottobre dello stesso anno. Gareggia ancora come professionista nel 2002 e 2003 ma prende la decisione di smettere a suo grande malincuore poiché aveva troppi problemi alle gambe.

Incomincia a lavorare come assistente bagnanti in un prestigioso hotel di Venezia.

Chiuso il libro ciclismo si affaccia per puro caso al mondo del triathlon convinto dal ragazzo che gli fece la riabilitazione in acqua essendo lui un praticante di tale disciplina.

Seguendo le sue direttive incomincia a nuotare e a correre a piedi fra Dicembre 2003 e Gennaio 2004.

Partecipa alla sua prima gara ad Aprile. incomincia a piazzarsi nei primi 5 già alla sua terza gara della nuova carriera conquistando già diversi podi fino a fine anno e l’attenzione degli altri atleti.

Gli allenamenti si susseguono quasi sempre di notte tornato a casa da lavoro.

Al secondo anno incominciano già le prime vittorie

Al terzo anno le prime convocazioni in nazionale ai mondiali di duathlon lungo e Europei di triathlon lungo, concludendo la stagione con 7 successi e mettendosi già in luce in campo internazionale nei 70.3 half ironman.

Nella quarta stagione (2007) conquista 9 vittorie fra le quali l’half ironman Mljet in Croazia e la perla del triathlon Phuket davanti a dei campioni affermati.

Partecipa al suo primo Ironman (Florida) giungendo 5to assoluto con il nuovo primato Italiano sulla distanza qualificandosi al primo tentativo per la finale alle Hawaii correndo la sua prima maratona della vita in 2h53’

Arriva poi 13mo al campionato mondiale 70.3 a Clearwater a una sola settimana di distanza dall’ironman conquistando anche su questa distanza il nuovo record italiano.

Visti i risultati l’entusiasmo aumenta attorno a lui così prende la decisione di fare il triathleta a tempo pieno a partire dal 2008

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