DUATHLON SPRINT ISSO

Una bellissima giornata di sole ad accompagnare l’ultima prova del circuito di duathlon.

La starting list piena di specialisti e, inoltre, un grosso nome dell’atletica leggera che si cimenta anche nelle gare di duathlon… Domenico Ricatti.

Partenza a spron battuto. Si mette subito in testa Hofer a fare l’andatura. Si forma un terzetto al comando con Secchiero, Hofer e Ricatti. Io, come al mio solito, parto leggermente più cauto fino a trovare il passo giusto. Dopo circa due chilometri i tre di testa rallentano un filo e riesco a riprenderli. Al terzo chilometro accelera Ricatti che riesce a staccare Hofer. Entriamo in T2 così nell’ordine: Ricatti solitario, Hofer a 6” secondi poi il mio gruppetto composto da Camporesi, Secchiero, Gonzales e Antonioli a una ventina di secondi dal battistrada. Dopo poco Hofer riprende Ricatti mentre noi dietro cerchiamo di organizzarci per inseguirli. Dopo un chilometro prendo forte una rotonda e mi ritrovo con una decina di metri di vantaggio. A quel punto apro decisamente il gas e stacco gli altri quattro. Al secondo chilometro di gara riprendo la coppia di testa e cerco di staccarli subito. Purtroppo Hofer riesce a prendermi la ruota mentre Ricatti viene riassorbito dai quattro dietro. Dopo circa un chilometro che tiro gli chiedo un cambio ma lui smette di pedalare e si mette dietro… A quel punto mi rimetto a tirare e poi gli chiedo un altro cambio ma lui niente. Allorché incomincio a fare scatti a ripetizione e lui sempre a ruota. Purtroppo il percorso era troppo semplice… lunghi rettilinei senza curve perciò sarebbe stato quasi impossibile staccarlo. Mi resta sempre a ruota, senza mai darmi un cambio, per 18km. Scendiamo assieme con quasi 3’ di vantaggio sul gruppo dietro. Partiamo a piedi e, come da copione, parte a tutta e mi stacca vincendo con 15” di vantaggio. Chiudo secondo mentre Secchiero riesce a battere Ricatti in volata per l’ultimo gradino del podio a poco più di 2’.  Hofer ha giocato le sue carte per vincere non collaborando mai. A me vincere così non piacerebbe, anche stanco morto non mi tirerei indietro per sportività, ma, d’altronde, ognuno corre come vuole.