Ironman 70.3 Gdynia Polonia

A distanza di tre anni ritorno a fare un Ironman 70.3 ufficiale.

Avevo già partecipato a questa gara l’anno scorso ma non era marchiata Ironman. Ero rimasto impressionato dalla qualità organizzativa e dal numero dei partenti. Già all’epoca non aveva nulla da che invidiare a una gara Ironman o Challenge.

Nel 2014 ero arrivato secondo dietro il detentore della miglior prestazione mondiale sulla massima distanza, il tedesco Andreas Raelert. Quest’anno non stavo molto bene fisicamente e l’ho pagata soprattutto nella frazione in bici. Purtroppo il cielo era coperto e per le mie caratteristiche non è il massimo. Sono abbastanza meteoropatico e prendo molta energia positiva dal sole.

Esco dall’acqua con circa quattro minuti e mezzo dalla testa. Inforco la mia bici e via menare. Le strade bagnate dalla pioggia notturna e il vento rallentano un po’ il passo.

Recupero un pò di posizioni ma le gambe non sono quelle dei giorni migliori. Sceso a piedi, nonostante tutto, non mi sentivo malissimo e mi metto subito di buon passo. Adesso l’umidità si è fatta pesante perchè è uscito il sole e tutta l’acqua sull’asfalto ha incominciato ad evaporare. Mi ricordava il clima tailandese dove io mi esprimo sempre bene. Recupero, recupero, recupero e riesco ad agganciare il terzo a un chilometro dalla fine. Resto con lui per mezzo chilometro ma poi lui accelera per lo sprint finale e io non riesco a resistere a tale variazione. Chiudo con onesto quarto posto a pochi secondi. Il terzo sarebbe stato il top visto la giornata complicata. Resta la bella soddisfazione di aver stampato il miglior parziale nella frazione a piedi. Vince il fortissimo tedesco Frommhold, secondo l’ucraino blokhin, terzo l’idolo locale Sowinski.