Triathlon medi di mergozzo

Con le gambe ancora suonate dall’olimpico di Lavarone della settimana prima mi presento per il quarto anno consecutivo in questa gara che si presta benissimo alle mie caratteristiche. L’obiettivo è quello di tentare di rivincerla per la quarta volta consecutiva e quinta in totale. Purtroppo non sono mai riuscito a correre a piedi questa settimana a causa dei forti dolori alle gambe perciò la prestazione odierna era tutta da verificare.

Diverse centinaia di partecipanti al via, ma questo si sà poiché, quello di Mergozzo, è uno dei più storici e prestigiosi mezzi ironman italiani.

Questa volta limito bene i danni nel nuoto uscendo a 3’ 30”dalla testa in ottava posizione.

In un baleno, circa 15km,  mi ritrovo già in testa alla gara nonostante le gambe non fossero al 100%.

Con questo tracciato ho un feeling particolare… riesco a fare sempre differenze enormi rispetto agli altri concorrenti. Il percorso leggermente vallonato e sempre ventoso mettono in risalto tutte le mie doti ciclistiche. Nel secondo giro da 45 km le gambe migliorano nettamente e riesco a spingere bene fino in fondo con una media finale che rasenta i 44 kmh.

Il vantaggio a fine frazione è enorme… oltre i 15’. Mancano alla conclusione solamente i tre giri del percorso podistico. Riesco a completare quasi completamente il primo giro da 7km che non avevo ancora incrociato il secondo concorrente. Continuo col mio passo abbastanza controllato fino al termine della gara tagliando il traguardo con 16’ di vantaggio su Sansone.

A 100 m dalla fine una persona dell’organizzazione mi passa il caratteristico mazzo di fiori per il vincitore da tenere fino alla linea d’arrivo.

E con questa è cinquina! Non è mai facile rivincere la stessa gara, vincerla per cinque volte penso sia esaltante. Un tale risultato vuol dire entrarne a far parte profondamente.