TRIATHLON OLIMPICO NO DRAFT DEL JESOLO

Altra Domenica altra gara. Altro olimpico ma questa volta è il mio pane dove si vede veramente chi è più completo… bici senza scia. Le previsioni meteo dei giorni precedenti davano un forte vento che avrebbe fatto salire parecchia onda. Ci prepariamo tutti. Indossiamo le mute e ci dirigiamo verso la spiaggia. Le previsioni non hanno sbagliato. Il mare si presenta piuttosto arrabbiato. Mi butto in acqua per effettuare un pò di riscaldamento. Ci chiamano tutti fuori e ci dicono che la frazione nuoto viene annullata per via della pericolosità delle onde troppo alte. Tutto questo facilita enormemente le cose. Gli altri atleti sanno già che avranno poche speranze di vincere la gara in tale situazione.

Partenza a rolling… vale a dire uno ogni 20” rispettando il numero di pettorale, il che vuol dire che io parto per primo avento il numero 1. Pronti, via e ciao! Gas a martello e incomincia la cavalcata solitaria. Il forte vento esalta ancor di più le qualità ciclistiche e questo mi permette di scendere con 3’ di vantaggio su Dalla Venezia. Ancor di più su tutti gli altri. Questo metodo di partenza non ti permette di capire i distacchi perciò si è un pò costretti a correre forte anche l’ultima frazione a piedi.

Un passo costante e spedito mi permettere di chiudere i 10,3 km finali in 35’ netti dilatando il vantaggio finale a oltre 5’ sul forte atleta austriaco Lober e 6’ sullo sloveno Mori.

Bella soddisfazione nel vincere per la terza volta questa gara.